la mia storia

Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare…

Prendo in prestito questa frase dal film “Ratatouille” perché, tra le tante, penso sia quella che più mi identifica, ma prima di tutto lasciate che mi presenti.

Mi chiamo Luigi Nassi ho 28 anni e tutto potrei definirmi tranne che un figlio d’arte della cucina, infatti la mia famiglia, proprietaria terriera, si è sempre occupata del lavoro dei campi e mi ha trasmesso un attaccamento forte ai valori naturali e genuini della terra.

Mai e poi mai avrei pensato di fare il pasticcere, ma, chi mi conosce bene sa che ho sempre avuto, fin da bambino, una passione quasi “ossessiva” per il cibo, poi, molto più tardi, è arrivata l’occasione di poter lavorare in una vera cucina.

Quando avevo 22 anni i miei zii aprirono un Agriturismo, e lì ho cominciato a muovere i miei primi passi attorno ai fornelli, non sono tardate ad arrivare le prime scottature, i primi tagli e le prime tentazioni di gettare la spugna. Un giorno arrivò in cucina la persona che, a tutt’oggi, quando ci sentiamo, mi piace chiamare “la mia chef ispiratrice ”; lei si chiama Leda Borghi e, la prima volta che la incontrai, mi fece vedere nel giro di cinque minuti, come, da un pezzetto di frolla, era possibile ottenere una meravigliosa rosa. I suoi modi e la sua passione per la cucina mi attrassero talmente tanto che, nel giro di poco tempo, mi ritrovai a frequentare una scuola di cucina nell’intento di imparare, al meglio, l’arte della pasticceria.

Fu così che mi iscrissi alla Boscolo Etoile Academy, una delle migliori scuole italiane di cucina, una full immersion di 12 settimane che mi portarono a capire tutto quello che era il mondo della pasticceria, periodo che si concluse con un esame ed un successivo stage procuratomi dalla stessa scuola, presso il ristorante “ Le Calandre” dello chef Massimiliano Alajmo. Così, da modesto cuoco di un agriturismo della campagna laziale, mi ritrovai a lavorare nella cucina di uno dei migliori ristoranti d’Italia. Arrivai in quel di Sarmeola di Rubano (PD) con tanti sogni e parecchio entusiasmo, l’esperienza si rivelò per molti aspetti molto dura, ma, ad oggi, è quella che porto con maggior orgoglio nel mio cuore;     lì ho conosciuto gente fantastica proveniente da tutte le parti d’Italia, anche dal Giappone e dal Brasile, che mi ha dato tantissimo sia dal lato umano che professionale.

Tornato a Tuscania cominciò a maturare in me l’idea di fare un’ esperienza professionale all’estero, avevo sentito parlare molto bene dell’Irlanda e di Dublino, così partii, mi iscrissi ad un corso di inglese e cominciai come i tanti ragazzi italiani che si trovano a Dublino, a cercarmi un lavoro, ma, dopo appena sei settimane, mi offrirono uno stage presso la cucina presidenziale del Quirinale; tornai immediatamente in Italia e cominciai questa nuova esperienza. Entrare al mattino nei giardini del Quirinale per poi accedere in quella che definisco la più bella cucina del mondo e conoscere chef bravissimi, è l’esperienza che consiglierei a chiunque. Quando il mio stage stava per finire, cominciò a passarmi per la mente l’idea di aprire una mia pasticceria, ed ora eccomi qua, pieno di energia per questo nuovo progetto nel quale investo tutta la mia vita.

Vi aspetto presso la pasticceria DolceMente per gustare i buoni prodotti preparati con due ingredienti: la passione e la genuinità.

 

A presto.

Luigi Nassi